Gefährlich ist’s, den Leu zu wecken,
Verderblich ist des Tigers Zahn,
Jedoch der schrecklichste der Schrecken,
Das ist der Mensch in seinem Wahn
Friederich Schiller „Das Lied von der Glocke“ 1799
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| Abraham Berline - Reclusos en una calle del campo de concentración de Compiègne (1941-1942) |
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| Antonio Buero Vallejo |
Himmelweg (2003) de Juan Mayorga se basa en un hecho histórico real, en la visita que Maurice Rossel, delegado suizo en Berlín de la Cruz Roja, realizó al gueto de Theresienstadt, situada a unos 60 km de Praga, que era una estación de paso hacia los campos de exterminio, con el fin de averiguar las reales condiciones de los presos bajo el régimen nazista.
La visita se realizó el 23 de junio de 1944.
Sin embargo todo había sido organizado para ser un “engaño a los ojos”, para que Rossel, entonces joven hombre de 25 años,”peculiar Segismundo calderoniano situado en el escenario de la mentira” , viera la mentira como realidad y se convirtiera en un testigo fiable de la bondad de un régimen asesino.
“Para preparar su visita, para aliviar esa superpoblación y que ustedes se llevaran una mejor impresión , (los nazis) deportaron a Auschwitz unas cinco mil personas que fueron gaseadas nada más llegar”
(Himmelweg, CATEDRA, 2024, introducción,p15)
In tutto 140.000 Ebrei furono portati a Terezin: 33.000 morirono lì, 88.000furono deportati nei campi di sterminio e 19.000 sopravvissero nel Ghetto o trasferiti in Svezia o in Svizzera. Tra i deportati sopravvissero in 3000.
le autorità danesi insistettero presso il governo tedesco affinché la Croce Rossa avesse la possibilità di visitare il campo. Questo attivo interessamento rappresentò una rara eccezione in quanto molti dei governi europei dell’epoca sotto occupazione tedesca collaborarono attivamente all'Olocausto o impauriti da eventuali reazioni, non insistettero minimamente sulla sorte e sul rispetto dei propri cittadini di origine ebraica.
Alla fine Adolf Eichmann ritenne opportuno acconsentire alle insistenze del governo danese, accordando il 23 giugno 1944 una visita al campo ai rappresentanti della Croce Rossa internazionale al fine di dissipare le voci relative ai campi di sterminio. Per eliminare l'impressione di sovrappopolazione del campo e nascondere gli effetti della malnutrizione, 7 500 ebrei giudicati "impresentabili" vennero deportati verso un tragico destino ad Auschwitz alla vigilia dell'arrivo della delegazione della Croce Rossa.L'amministrazione del campo si occupò inoltre di costruire falsi negozi e locali al fine di dimostrare la situazione di benessere degli ebrei di Theresienstadt. I danesi che la Croce Rossa visitò erano stati temporaneamente spostati in camere riverniciate di fresco, e non c'erano più di tre occupanti per camera. Gli ospiti poterono apprezzare l'esecuzione dell'opera musicale Brundibar (scritta dal deportato Hans Krása) eseguita dai bambini del campo.
La mistificazione operata nei confronti della Croce Rossa fu così riuscita che i tedeschi girarono un film di propaganda a Theresienstadt le cui riprese iniziarono il 26 agosto 1944 e furono completate nella prima metà del mese di settembre.
Diretto da Kurt Gerron (un regista, cabarettista e attore ebreo apparso con Marlene Dietrich nel film L'angelo azzurro), esso era destinato a mostrare il benessere degli ebrei sotto la "benevolente" protezione del Terzo Reich.
Sotto minaccia nazista, in cambio del film, il regista ebbe la promessa d'aver salva la vita. Dopo le riprese la maggior parte del cast, e lo stesso regista, vennero invece deportati ad Auschwitz dove Gerron e sua moglie vennero uccisi nelle camere a gas il 28 ottobre 1944
El punto que nos concierne y que sigue importante en la actualidad, desde muchos puntos de vista, es que no se trató solo de
engañar a los ojos,
sino sobre todo de
“contaminar el valor de las palabras,
en un ejercicio de perversidad que, en su sentido más profundo, sería luego abordado por el filósofo (...) Walter Benjamin. Según el pensador alemán de origen judío, las palabras albergan una dimensión sagrada por cuanto configuran la realidad, la crean (...).
Más allá de la masacre humanitaria derivada del terror nazi, una de las peores perversiones realizadas por su forma titánica de ejercer el poder fue, sin duda, la manipulación consciente que ejerció sobre la LENGUA como forma de inocular IDEOLOGÍA en la población, tal como analizó, de forma brillante, Víctor Kemplerer, filólogo judío, en La lengua del tercer Reich (1947).”
(Himmelweg, CATEDRA, 2024, introducción, p16)
Tal como atestigua Hannah Arendt, reflexionando como filósofa y corresponsal enviada del The New Yorker para asistir al proceso en contra del jerarca nazi Adolf Eichmann:
(H.Arendt, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, U.E. Feltrinelli,1963, pp93,94)
Dopo la sua nomina a Ministro della Propaganda, Goebbels pronunciò, il 25 marzo 1933, un discorso che dimostra in modo inequivocabile quanto chiara fosse la sua visione:
"Io rigetto la nozione secondo cui la propaganda sarebbe qualcosa di valore inferiore, perché non saremmo qui, in poltrone ministeriali, se non fossimo diventati i grandi artisti della propaganda. [...]. Questo è il segreto della propaganda: colui che la propaganda deve afferrare, deve essere completamente saturato dalle idee della propaganda, senza rendersene conto. Ovviamente la propaganda ha uno scopo, ma lo scopo deve essere così intelligentemente e virtuosamente nascosto che chi ne deve essere pervaso deve esserne inconsapevole” (1)
È in questo periodo che fece la sua apparizione sulla scena di Vienna
Adolf Eichmann (1906-1962). Eichmann era cittadino austriaco e membro del DSNAP sino alla sua messa al bando nel 1933. Rifugiatosi in Germania nel 1933 vi aveva fatto brillante carriera nelle SS. A partire dal maggio 1938 Eichmann impose di lavorare al fine di rendere più spedita la spoliazione e l’emigrazione forzata. (...)
Furono molti, in realtà, coloro che scelsero un’estrema terza alternativa. L’ondata di suicidi che accompagnò e seguì gli eventi del 1938 fu tragica e impressionante. Centinaia di ebrei, uomini e donne, e a volte intere famiglie, si suicidarono, specie nel momento in cui si ritrovarono preclusa ogni via di fuga o all’emigrazione.
.Mis clases - 4A, 4M, 4N, 5M, 5N - asistirán al espectáculo en el TEATRO DUE de Parma en Abril.
(1) J. Goebbels, Die zukünftige Arbeit und Gestaltung des Deutsches Rundfunks. Sta in H. Heiber, (a cura di) Goebbels-Reden: 1932-1939, Droste Verlag, Düsseldorf, 1972, p. 95





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